{"id":1332,"date":"2022-12-20T20:39:12","date_gmt":"2022-12-20T19:39:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/?p=1332"},"modified":"2022-12-20T20:39:16","modified_gmt":"2022-12-20T19:39:16","slug":"canto-estrangeiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/2022\/12\/20\/canto-estrangeiro\/","title":{"rendered":"Canto Estrangeiro"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_color=&#8221;#000000&#8243; da_disable_devices=&#8221;off|off|off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; da_is_popup=&#8221;off&#8221; da_exit_intent=&#8221;off&#8221; da_has_close=&#8221;on&#8221; da_alt_close=&#8221;off&#8221; da_dark_close=&#8221;off&#8221; da_not_modal=&#8221;on&#8221; da_is_singular=&#8221;off&#8221; da_with_loader=&#8221;off&#8221; da_has_shadow=&#8221;on&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; _builder_version=&#8221;4.19.2&#8243; text_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; header_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; link_option_url=&#8221;https:\/\/directmusicmagazine.cl\/sitio\/ediciones\/edicion-no6-septiembre-octubre-2021\/?fbclid=IwAR2QplXr3oRwnsBA30oPvp6MQg_gMmxmlxWFPjnJB-U05hZaZn6WeuJDJXQ&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<div class=\"kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">\u201dRaffaele Bella<\/p>\n<p>AL FESTIVAL DE NATURA SONORUM UN \u201cCANTO STRANIERO\u201d D\u00c0 VOCE AL BRASILE IN ITALIA<br \/>\n\u00a0<br \/>\nIl 28 ottobre 2022 \u00e8 stato presentato dal vivo a Roma \u201cCanto estrangeiro\u201d, il nuovo CD di Tatiana Valle e Giovanni Guaccero (Encore Music, 2022), basato sui testi del poeta brasiliano Lu\u00eds El\u00f3i Stein<br \/>\n\u00a0<br \/>\nIl festival \u201cDe Natura Sonorum\u201d organizzato dal Teatroinscatola (diretto da Lorenzo Ciccarelli) e promosso dal Comune di Roma, ormai alla sua quarta edizione, ha presentato dal 25 al 30 ottobre 2022 concerti e incontri di altissimo livello, con la partecipazione di affermati artisti e autori, nell\u2019accogliente Teatro Anfitrione nel quartiere San Saba di Roma e in altri luoghi della citt\u00e0, e ha aggiunto un nuovo episodio al dialogo artistico e culturale, promosso da numerosi musicisti, scrittori e giornalisti, tra Brasile e Italia. Il 28 ottobre \u00e8 stata la volta della prima presentazione dal vivo di \u201cCanto estrangeiro\u201d, nuovo progetto della cantante brasiliana Tatiana Valle e del compositore e pianista romano Giovanni Guaccero, dedicato alle composizioni che quest\u2019ultimo ha scritto sui testi di Lu\u00eds El\u00f3i Stein (gi\u00e0 professore di lingua e letteratura brasiliana a Roma, presso l\u2019Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d e l\u2019Instituto Guimar\u00e3es Rosa dell\u2019Ambasciata del Brasile). La band era completata da Bruno Marcozzi alla batteria e le percussioni, Barbara Piperno ai flauti e Marco Ruviaro alla chitarra 7 corde, i quali \u2013 insieme alla Valle e a Guaccero \u2013 formano il quintetto base dell\u2019incisione del CD, uscito nel maggio del 2022 per la Encore Music (etichetta di Vittorio Bartoli e Roberto Lioli), al quale hanno partecipato anche numerosi ospiti prestigiosi, quali Giancarlo Bianchetti chitarra elettrica, Henrique Cazes al cavaquinho, Fred Martins alla voce,\u00a0Carlos C\u00e9sar Motta alle percussioni, e Francesco Maria Parazzoli al violoncello. Il concerto non ha deluso le attese di chi gi\u00e0 aveva ascoltato e amato un CD, che si propone come un nuovo contributo all\u2019incontro musicale e poetico tra Brasile e Italia, ovviamente il tutto attraverso una nuova veste che la dimensione live esige per dei brani sofisticati e complessi (senza perdere di vista l\u2019orecchiabilit\u00e0) come quelli dei \u201cparceiros\u201d Guaccero-Stein, con l\u2019intento di sviluppare un \u201cracconto\u201d che potesse dare voce a quel \u201cBrasile fuori dal Brasile\u201d, che \u00e8 anche un racconto corale dei brasiliani approdati in Italia, ma pure di tanti italiani \u2013 al netto di retorica e sentimentalismo \u2013 ormai gioiosamente un poco brasiliani dentro. <\/p>\n<p>Gi\u00e0 verso le 20.00 cominciava ad affluire un pubblico delle grandi occasioni, che ha gremito la sala quasi in ogni suo spazio.\u00a0C\u2019\u00e8 aria di festa, di rincontro dopo la (non lontana) fine delle restrizioni anti-pandemia, con i suoi due anni di forzata lontananza dalla dimensione sociale e assenza di momenti di condivisione. Prima dell\u2019inizio del concerto si \u00e8 potuto anche assistere a un\u2019intervista di Fabio Spadavecchia all\u2019autore dei testi Lu\u00eds El\u00f3i Stein, in cui \u2013 oltre che della collaborazione con Guaccero \u2013 si \u00e8 parlato del percorso del poeta e professore ga\u00facho \u2013 brasiliano del sud \u2013 e della sua consapevole e felice compenetrazione con l\u2019Italia e segnatamente con la sua Roma, da piazza Navona a San Lorenzo, fino agli altri luoghi della poesia, del samba e dello choro. El\u00f3i \u2013 da sempre il pi\u00f9 vicino e attento sostenitore e attivo solidale collaboratore dell\u2019avventura artistica di noi, innamorati del Brasile a Roma, fl\u00e2neur d\u2019antica data del centro storico di Roma, poeta appostato nei bar della zona, con le immancabili \u201cbirra e noccioline\u201d, fin dai primi anni \u201990 persegue e realizza una determinata e ispirata immersione nell\u2019italiano, come altra lingua del suo percorso intellettuale, fino a scoprire negli anni 2000 la sua vena poetica, prima in portoghese e in seguito anche in lingua italiana.  <\/p>\n<p>Terminato l\u2019incontro, poco dopo ha avuto inizio il concerto. La scaletta, pur con qualche adattamento, ha ricalcato quella del CD, con in apertura i brani introduttivi, che rappresentano una sorta di chiave di lettura dell\u2019intero progetto: L\u00edngua minha, Deixei de esperar, Canto estrangeiro, Velho marinheiro, canzoni che parlano di viaggi, di mari, di paesi lontani, e soprattutto del rapporto con la lingua portoghese-brasiliana, intesa come rifugio di chi \u00e8 emigrato in una terra straniera, dove \u201crinasce l\u2019arte\u201d attraverso l\u2019incontro con nuovi artisti e amici, in un paese come l\u2019Italia, cos\u00ec affine e per certi versi rassicurante, abbracciato con gratitudine. Tatiana Valle accompagna il pubblico in questo viaggio, facendo precedere a volte i pezzi da una breve presentazione, accentuando cos\u00ec l\u2019andamento di recital e di amichevole dialogo con il pubblico. A seguire poi una serie di brani tra bossa nova (Muda cad\u00eancia, Dire\u00e7\u00e3o do vento) e choro, come ad esempio il trascinante Chorinho flauteado, il cui testo descrive una serata di choro a Roma, oppure lo strumentale Hoje \u00e9 quarta feira (non presente nel disco), che ha messo in luce il virtuosismo di Barbara Piperno e Marco Ruviaro, che formano il duo Choro de Rua, una sorta di gruppo nel gruppo, formazione di qualit\u00e0 eccellente del capitolo \u201cchoro italiano\u201d.\u00a0Lo choro, il principale genere strumentale di musica brasiliana, al pari di blues e jazz \u2013 solo per citare alcuni dei capitoli pi\u00f9 importanti della musica afro-statunitense \u2013,\u00a0musica afrodiscendente e sincretica del Brasile, vede ormai da tempo il suo radicamento anche in Italia e in Europa.<\/p>\n<p>Quando rientra la Valle si va verso una dimensione pi\u00f9 intima con N\u00e3o sei por qu\u00ea (una sorta di parafrasi che Guaccero e Stein hanno scritto su Carinhoso di Pixinguinha), e Carazinho, brano pianoforte e voce che chiude il CD (dedicato alla citt\u00e0 natale del poeta) che simboleggia il ritorno dell\u2019immigrato nella sua terra d\u2019origine, ormai diversa ma nel fondo sempre uguale. In seguito, al rientro della banda, \u00e8 il samba, o il samba-choro, che prende il sopravvento con brani come Sonho fugidio e Do rio, dove la Piperno d\u00e0 anche dimostrazione delle sue doti vocali. A seguire Prece (Preghiera), nuovo pezzo voci e percussioni su ritmo ijex\u00e1, non incluso nel CD, che Guaccero ha scritto su un testo di Stein molto amaro e allo stesso tempo speranzoso sulla situazione del Brasile degli ultimi anni, che i musicisti hanno voluto dedicare alle imminenti elezioni brasiliane (\u201cpreghiera\u201d in qualche modo esaudita due giorni dopo, con la vittoria di Lula), durante il quale Marcozzi si \u00e8 esibito in un raffinato e poliritmico assolo. Tornando ciascuno ai propri strumenti, ci si avvia verso la fine con Enquanto dure, un brano che, come racconta la Valle, prende\u00a0spunto dai versi di Vinicius de Moraes, per finire poi con il trascinante samba, Can\u00e7\u00e3o de amigo. Oramai \u00e8 festa, il pubblico canta il ritornello finale insieme ai musicisti e fioccano gli applausi e i ringraziamenti. Il gruppo torna alla ribalta per una nuova versione di Deixei de esperar, su uno scatenato ritmo di frevo, un doveroso omaggio alla musica della regione del Nordeste, culla del Brasile, sempre presente a chi non perde di vista le radici di quel grande Paese.\u00a0<\/p>\n<p>Siamo alla conclusione e sale a ringraziare anche El\u00f3i Stein, e ancora applausi per l\u2019impeccabile lavoro artistico degli autori e della band, e per l\u2019eccezionale spessore artistico di un\u2019interprete come Tatiana Valle. Si \u00e8 chiuso cos\u00ec un evento importante, sia sul piano artistico che su quello di una politica culturale solidale e cosmopolita, in armonia con il costante atteggiamento di quest\u2019ambiente radicato a Roma, all\u2019interno di una rassegna coraggiosa e originale, che meriterebbe maggiore visibilit\u00e0.\u00a0Ma di certo agli organizzatori e a questa piccola comunit\u00e0 italo-brasiliana non manca lo spirito d\u2019iniziativa per nuove avventure.<\/p>\n<p>Raffaele Bella\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\n <a class=\"oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl gpro0wi8 q66pz984 b1v8xokw\" tabindex=\"0\" role=\"link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/EncoreMusicJazz?__cft__[0]=AZXlHvvqmzN8_Xbp-3dbjdC8nPmwesiiPG0KZ8ehIEHlZmg8YIxwoML-pkMtjvbZke1cDoi9BhuY7Y-b588DdqDptQLKJl0GnLXLn1P_o39AOR1xvDTT91LJyKWukI5BayW2QbTEGQKxbS2ZCJt13jnp&amp;__tn__=-]K-y-R\"><span class=\"nc684nl6\">Encore Music<\/span><\/a>:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">&#8211; <\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00ab[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201dRaffaele Bella AL FESTIVAL DE NATURA SONORUM UN \u201cCANTO STRANIERO\u201d D\u00c0 VOCE AL BRASILE IN ITALIA \u00a0 Il 28 ottobre 2022 \u00e8 stato presentato dal vivo a Roma \u201cCanto estrangeiro\u201d, il nuovo CD di Tatiana Valle e Giovanni Guaccero (Encore Music, 2022), basato sui testi del poeta brasiliano Lu\u00eds El\u00f3i Stein \u00a0 Il festival \u201cDe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1235,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"PERUGIA \u2013 \u00c8 partito con il piede giusto il percorso del nuovo album concepito dal pianista assisano\u00a0<strong>Manuel Magrini<\/strong>,\u00a0<em>Dreams<\/em>, che il 6 agosto dello scorso anno aveva regalato un\u2019anteprima al prestigioso\u00a0Ronnie Scott\u2019s Jazz Club di Londra (serata condivisa con l\u2019acclamato\u00a0<strong>Jason Rebello<\/strong>, ndr). Non \u00e8 certo stata d\u2019aiuto la crisi pandemica che ne ha rallentato la pubblicazione ufficiale, ma a fine ottobre 2020 ha finalmente visto la luce questo lavoro in trio, con Magrini accompagnato da\u00a0<strong>Francesco Ponticelli<\/strong>\u00a0al contrabbasso e da\u00a0<strong>Bernardo Guerra<\/strong>\u00a0alla batteria. Con la produzione di\u00a0<strong>Roberto Lioli<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Vittorio Bartoli<\/strong>\u00a0presso il LoaDistrict di Roma, Dreams \u00e8 uscito per la Encore Music, etichetta dello stesso Lioli (gi\u00e0 storico fonico di\u00a0<strong>Stefano Bollani<\/strong>) che aveva creduto nell\u2019artista umbro anche per il suo debutto come solista. Un disco caleidoscopico dove s\u2019incontrano atmosfere decisamente lontane tra loro, nove tracce immaginate come un movimento tra sogno e viaggio.\u00a0<em>Dreams<\/em>\u00a0esalta la vena creativa del\u00a0giovane pianista e in qualche modo lo racconta, dato che per lui quelli appena trascorsi sono stati anni di concerti in giro per il mondo, esibendosi su palcoscenici importanti e ricevendo apprezzamenti lusinghieri a livello internazionale.\r\n\r\n<strong>Manuel Magrini, quali sono le cose che sono maggiormente cambiate in lei, sia artisticamente che umanamente, dal suo disco d\u2019esordio di quattro anni?<\/strong>\r\n\r\nDal punto di vista artistico \u00e8 avvenuta una grande maturazione, anche grazie ai forti stimoli che ho ricevuto. Dopo l\u2019uscita del primo disco ho iniziato a suonare tantissimo la mia musica e tra l\u2019altro in piano solo\u2026\r\n\r\n<strong>Cosa che la spaventava?<\/strong>\r\n\r\nUn tempo era la cosa che meno avrei voluto fare! Invece si \u00e8 dimostrata una terapia d\u2019urto che mi ha aiutato.\r\n\r\n<strong>Anche l\u2019impatto con il pubblico \u00e8 cambiato?<\/strong>\r\n\r\nS\u00ec, il pubblico mi ha aiutato tantissimo, mi ha dato la sicurezza di espormi. Poi girare mi ha spinto a scoprire alcuni generi musicali nuovi, soprattutto musica afro-americana e afro-cubana, cosa che ha cambiato decisamente la mia percezione del ritmo.\r\n\r\n<strong>Sicuramente si percepisce nel disco. E\u2019 un punto di arrivo?<\/strong>\r\n\r\nNo, \u00e8 una via di mezzo. Il primo disco dava pi\u00f9 importante alla frase, come \u00e8 normale nella cultura europea. Ora invece la mia piramide dei valori \u00e8 sconvolta e do al ritmo un peso\u00a0ben diverso. Questo a partire dal primo viaggio a New York nel 2015.\r\n\r\n<strong>Anche umanamente si sente maturato?<\/strong>\r\n\r\nDirei che sento, con pi\u00f9 sicurezza rispetto a prima, che ho qualcosa da raccontare, La sensazione del \u201cgiovane talento\u201d che \u201cfar\u00e0\u201d \u00e8 scomparsa\u2026 ora c\u2019\u00e8 la responsabilit\u00e0, una pressione che sento come positiva.\r\n\r\n<strong>Cosa le \u00e8 piaciuto maggiormente della prima esperienza in piano solo e cosa invece ha apprezzato di questa in trio?<\/strong>\r\n\r\nDella prima la quasi totale mancanza di pianificazione di quel che avrei suonato. Il titolo\u00a0<em>Unexpected<\/em>\u00a0rivela che nonostante avessi preparato delle cose, quando ho finito di registrarle c\u2019era ancora tempo e\u2026 l\u00ec ho improvvisato i brani che sono quelli che apprezzo maggiormente del disco. In questo secondo invece c\u2019era una relazione diversa con la musica. Qui fragilit\u00e0 e insicurezze, soprattutto con accanto due musicisti come Francesco e Bernardo, si sono ridotti notevolmente.\r\n\r\n<strong>Cosa le piace del suonare in giro per il mondo?<\/strong>\r\n\r\nIn generale ci\u00f2\u00a0che mi piace di pi\u00f9 e che d\u00e0 senso a quello che faccio \u00e8 entrare in contatto con persone e sensibilit\u00e0 diverse. Non per forza devo essere lontano, avviene anche quando suono a Perugia. Nel cuore mi \u00e8 rimasto il primo viaggio a Manhattan, che certamente mi ha cambiato;\u00a0poi anche la residenza artistica di un mese a Citt\u00e0 del Messico, fatta grazie all\u2019Associazione dei Musicisti italiani di Jazz.\r\n\r\n<strong>Tra le esperienze che ricorda con maggior emozione?<\/strong>\r\n\r\nProprio in Messico, dove ho partecipato a varie masterclass e concerti, alla fine di un\u2019esibizione un ragazzo di 13 anni venne a dirmi quanto anche lui avrebbe voluto esprimersi e poter girare attraverso la sua musica. Me lo disse piangendo, perch\u00e9 l\u00ec viveva molto vicino alla soglia di povert\u00e0. Poi ho splendidi ricordi della prima tourn\u00e9e in Malesia e Indonesia, con le persone che dimostravano di aver davvero sete di musica nuova. L\u00ec ascoltano con maggior curiosit\u00e0 rispetto a chi l\u2019arte e la bellezza l\u2019ha costantemente sotto casa.\r\n\r\n<strong>Quando si esibisce in luoghi come quelli si sente apprezzato diversamente rispetto a quando suona qui?<\/strong>\r\n\r\nNei luoghi in cui sono gi\u00e0 conosciuto, ad esempio a Cannara dove sono nato e cresciuto, sento l\u2019impatto emotivo particolare ed \u00e8 una sorta di ricarica naturale. Per\u00f2 in Umbria a volte sento che arrivano un po\u2019 di complimenti in meno rispetto al solito, probabilmente perch\u00e9 il pubblico mi ha sentito tante volte e gli sembra una cosa meno interessante.\r\n\r\n<strong>C\u2019\u00e8 un sogno nel cassetto?<\/strong>\r\n\r\nVorrei andare in Giappone e in Australia, due luoghi che mi hanno sempre incuriosito e mi piacerebbe tanto suonarci. Anche migliorare dal punto di vista della composizione \u00e8 un altro piccolo sogno nel cassetto.","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1332","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1332"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1337,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1332\/revisions\/1337"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}