{"id":1121,"date":"2021-10-24T20:34:23","date_gmt":"2021-10-24T18:34:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/?p=1121"},"modified":"2021-10-24T20:41:44","modified_gmt":"2021-10-24T18:41:44","slug":"modalita-trio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/2021\/10\/24\/modalita-trio-2\/","title":{"rendered":"Bardo &#8211;  Federico Nathan"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.9.4&#8243; background_color=&#8221;#000000&#8243; da_disable_devices=&#8221;off|off|off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; da_is_popup=&#8221;off&#8221; da_exit_intent=&#8221;off&#8221; da_has_close=&#8221;on&#8221; da_alt_close=&#8221;off&#8221; da_dark_close=&#8221;off&#8221; da_not_modal=&#8221;on&#8221; da_is_singular=&#8221;off&#8221; da_with_loader=&#8221;off&#8221; da_has_shadow=&#8221;on&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.11.1&#8243; text_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; header_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; link_option_url=&#8221;https:\/\/directmusicmagazine.cl\/sitio\/ediciones\/edicion-no6-septiembre-octubre-2021\/?fbclid=IwAR2QplXr3oRwnsBA30oPvp6MQg_gMmxmlxWFPjnJB-U05hZaZn6WeuJDJXQ&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<div dir=\"auto\"><a href=\"https:\/\/directmusicmagazine.cl\/sitio\/ediciones\/edicion-no6-septiembre-octubre-2021\/?fbclid=IwAR2QplXr3oRwnsBA30oPvp6MQg_gMmxmlxWFPjnJB-U05hZaZn6WeuJDJXQ\">&#8220;Direct Music Magazine\u201d presenta \u201cBardo\u201d di Federico Nathan<\/a><\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00a0<\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00a0<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Direct Music Magazine\u201d presenta \u201cBardo\u201d di Federico Nathan \u00a0 \u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1122,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"PERUGIA \u2013 \u00c8 partito con il piede giusto il percorso del nuovo album concepito dal pianista assisano\u00a0<strong>Manuel Magrini<\/strong>,\u00a0<em>Dreams<\/em>, che il 6 agosto dello scorso anno aveva regalato un\u2019anteprima al prestigioso\u00a0Ronnie Scott\u2019s Jazz Club di Londra (serata condivisa con l\u2019acclamato\u00a0<strong>Jason Rebello<\/strong>, ndr). Non \u00e8 certo stata d\u2019aiuto la crisi pandemica che ne ha rallentato la pubblicazione ufficiale, ma a fine ottobre 2020 ha finalmente visto la luce questo lavoro in trio, con Magrini accompagnato da\u00a0<strong>Francesco Ponticelli<\/strong>\u00a0al contrabbasso e da\u00a0<strong>Bernardo Guerra<\/strong>\u00a0alla batteria. Con la produzione di\u00a0<strong>Roberto Lioli<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Vittorio Bartoli<\/strong>\u00a0presso il LoaDistrict di Roma, Dreams \u00e8 uscito per la Encore Music, etichetta dello stesso Lioli (gi\u00e0 storico fonico di\u00a0<strong>Stefano Bollani<\/strong>) che aveva creduto nell\u2019artista umbro anche per il suo debutto come solista. Un disco caleidoscopico dove s\u2019incontrano atmosfere decisamente lontane tra loro, nove tracce immaginate come un movimento tra sogno e viaggio.\u00a0<em>Dreams<\/em>\u00a0esalta la vena creativa del\u00a0giovane pianista e in qualche modo lo racconta, dato che per lui quelli appena trascorsi sono stati anni di concerti in giro per il mondo, esibendosi su palcoscenici importanti e ricevendo apprezzamenti lusinghieri a livello internazionale.\r\n\r\n<strong>Manuel Magrini, quali sono le cose che sono maggiormente cambiate in lei, sia artisticamente che umanamente, dal suo disco d\u2019esordio di quattro anni?<\/strong>\r\n\r\nDal punto di vista artistico \u00e8 avvenuta una grande maturazione, anche grazie ai forti stimoli che ho ricevuto. Dopo l\u2019uscita del primo disco ho iniziato a suonare tantissimo la mia musica e tra l\u2019altro in piano solo\u2026\r\n\r\n<strong>Cosa che la spaventava?<\/strong>\r\n\r\nUn tempo era la cosa che meno avrei voluto fare! Invece si \u00e8 dimostrata una terapia d\u2019urto che mi ha aiutato.\r\n\r\n<strong>Anche l\u2019impatto con il pubblico \u00e8 cambiato?<\/strong>\r\n\r\nS\u00ec, il pubblico mi ha aiutato tantissimo, mi ha dato la sicurezza di espormi. Poi girare mi ha spinto a scoprire alcuni generi musicali nuovi, soprattutto musica afro-americana e afro-cubana, cosa che ha cambiato decisamente la mia percezione del ritmo.\r\n\r\n<strong>Sicuramente si percepisce nel disco. E\u2019 un punto di arrivo?<\/strong>\r\n\r\nNo, \u00e8 una via di mezzo. Il primo disco dava pi\u00f9 importante alla frase, come \u00e8 normale nella cultura europea. Ora invece la mia piramide dei valori \u00e8 sconvolta e do al ritmo un peso\u00a0ben diverso. Questo a partire dal primo viaggio a New York nel 2015.\r\n\r\n<strong>Anche umanamente si sente maturato?<\/strong>\r\n\r\nDirei che sento, con pi\u00f9 sicurezza rispetto a prima, che ho qualcosa da raccontare, La sensazione del \u201cgiovane talento\u201d che \u201cfar\u00e0\u201d \u00e8 scomparsa\u2026 ora c\u2019\u00e8 la responsabilit\u00e0, una pressione che sento come positiva.\r\n\r\n<strong>Cosa le \u00e8 piaciuto maggiormente della prima esperienza in piano solo e cosa invece ha apprezzato di questa in trio?<\/strong>\r\n\r\nDella prima la quasi totale mancanza di pianificazione di quel che avrei suonato. Il titolo\u00a0<em>Unexpected<\/em>\u00a0rivela che nonostante avessi preparato delle cose, quando ho finito di registrarle c\u2019era ancora tempo e\u2026 l\u00ec ho improvvisato i brani che sono quelli che apprezzo maggiormente del disco. In questo secondo invece c\u2019era una relazione diversa con la musica. Qui fragilit\u00e0 e insicurezze, soprattutto con accanto due musicisti come Francesco e Bernardo, si sono ridotti notevolmente.\r\n\r\n<strong>Cosa le piace del suonare in giro per il mondo?<\/strong>\r\n\r\nIn generale ci\u00f2\u00a0che mi piace di pi\u00f9 e che d\u00e0 senso a quello che faccio \u00e8 entrare in contatto con persone e sensibilit\u00e0 diverse. Non per forza devo essere lontano, avviene anche quando suono a Perugia. Nel cuore mi \u00e8 rimasto il primo viaggio a Manhattan, che certamente mi ha cambiato;\u00a0poi anche la residenza artistica di un mese a Citt\u00e0 del Messico, fatta grazie all\u2019Associazione dei Musicisti italiani di Jazz.\r\n\r\n<strong>Tra le esperienze che ricorda con maggior emozione?<\/strong>\r\n\r\nProprio in Messico, dove ho partecipato a varie masterclass e concerti, alla fine di un\u2019esibizione un ragazzo di 13 anni venne a dirmi quanto anche lui avrebbe voluto esprimersi e poter girare attraverso la sua musica. Me lo disse piangendo, perch\u00e9 l\u00ec viveva molto vicino alla soglia di povert\u00e0. Poi ho splendidi ricordi della prima tourn\u00e9e in Malesia e Indonesia, con le persone che dimostravano di aver davvero sete di musica nuova. L\u00ec ascoltano con maggior curiosit\u00e0 rispetto a chi l\u2019arte e la bellezza l\u2019ha costantemente sotto casa.\r\n\r\n<strong>Quando si esibisce in luoghi come quelli si sente apprezzato diversamente rispetto a quando suona qui?<\/strong>\r\n\r\nNei luoghi in cui sono gi\u00e0 conosciuto, ad esempio a Cannara dove sono nato e cresciuto, sento l\u2019impatto emotivo particolare ed \u00e8 una sorta di ricarica naturale. Per\u00f2 in Umbria a volte sento che arrivano un po\u2019 di complimenti in meno rispetto al solito, probabilmente perch\u00e9 il pubblico mi ha sentito tante volte e gli sembra una cosa meno interessante.\r\n\r\n<strong>C\u2019\u00e8 un sogno nel cassetto?<\/strong>\r\n\r\nVorrei andare in Giappone e in Australia, due luoghi che mi hanno sempre incuriosito e mi piacerebbe tanto suonarci. Anche migliorare dal punto di vista della composizione \u00e8 un altro piccolo sogno nel cassetto.","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1121"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1130,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1121\/revisions\/1130"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.encoremusic.it\/wp_2021\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}